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LO SPORT...QUALCHE DELUCIDAZIONE.

25-01-2012 16:19 - News Generiche
Molto spesso genitori o semplici appassionati non conoscono il vero senso dello sport e le grandissime potenzialita´ che vengono sviluppate praticando una sana e giusta attivita´ sportiva.
La nostra societa´ ha come obbiettivo supremo l´educazione dei giovani atleti allo sport e alla vita con tutto quello che cio´ comporta, tenendo presente che le persone che lavorano per noi sono fallibili, ma comunque motivate ed appassionate al massimo. Di seguito troverete degli spunti di riflessione per valutare serenamente e con maggiore consapevolezza quella che è la pratica sportiva.

1. Perché lo sport fa bene
Fare sport fin da piccoli fa bene alla crescita armonica del corpo e allo sviluppo della mente e della personalità. Lo sport è un deterrente fondamentale per moltissime malattie, in primis quelle cardiache e respiratorie. Lo sport è un´occasione di crescita, una scuola di vita che insegna valori, abilità motorie e capacità importanti, di cui fare tesoro anche da adulti. La capacità di vivere bene in gruppo, di adattarsi, di confrontarsi con se stessi e con gli altri, di capire il rapporto causa-effetto nelle azioni, di prendere decisioni e responsabilità, seguendo le regole, ma pensando liberamente.
2. L´età giusta per iniziare a fare sport
E´ consigliabile avviare i bambini all´attività sportiva a partire dall´età di 5-6 anni, in quanto a quest´età hanno già tutto ciò che occorre per imparare le tecniche sportive di base. Dai 5 agli 11 anni, infatti, l´equilibrio, il ritmo, l´agilità, l´orientamento raggiungono il maggiore potenziale di sviluppo.
3. Differenze fisiche e aspetti psicologici
Ogni sport ha le sue caratteristiche che lo rendono unico. Per un genitore impegnato nella scelta dello sport più adatto al proprio figlio è importante conoscere le caratteristiche salienti e le principali differenze tra le diverse discipline, sia per quanto riguarda l´impegno fisico richiesto, sia per gli aspetti psicologici coinvolti.
4. Sport e impegno fisico
Le diverse discipline sportive possono essere suddivise a seconda dello sforzo fisiologico richiesto in 4 gruppi: sport di resistenza (corsa, marcia, nuoto, ciclismo ecc.), caratterizzati dalla ripetizione del gesto; sport alternati (calcio, pallacanestro, tennis, pallavolo ecc.) nei quali si alternano fasi di gioco a pause di recupero; sport di destrezza (ginnastica artistica, sci, scherma, arti marziali ecc.) che prevedono elevate abilità di coordinazione motoria; sport di potenza (lanci, corsa 100 m, sollevamento pesi ecc.) nei quali sono predominanti l´intervento della forza e della potenza muscolare.
5. Altezza e peso
Per individuare lo sport più opportuno, i genitori devono considerare, tra le altre cose, l´altezza e il peso del bambino, valutare se sia magro o in sovrappeso rispetto alla media della sua età.
6. Sport e personalità
In relazione ai differenti aspetti psicologici direttamente coinvolti gli sport possono essere suddivisi in 4 gruppi ben distinti: sport individuali senza contatto (corsa, tennis, ginnastica, sci, nuoto...) che richiedono una notevole capacità mentale di sostenere la fatica; sport individuali di contatto (scherma, arti marziali...) la cui principale caratteristica è la capacità di concentrazione; sport di squadra di contatto (calcio, pallacanestro, pallanuoto ecc.) che sviluppano l´attitudine a collaborare e a condurre vita di gruppo; sport di squadra senza contatto (pallavolo), dove si sviluppa il gioco di squadra e la capacità altruistica di fare scelte immediate in funzione dell´obiettivo comune.
7. Fare più di uno sport
Gli sport non si escludono tra loro, semmai si integrano. In questa fascia d´età è preferibile optare per esperienze motorie differenti, anziché puntare alla specializzazione. Questa potrà avvenire più avanti e con migliori esiti se raggiunta con una preparazione psicomotoria più completa.
8. L´ambiente sportivo
L´ambiente sportivo ideale è quello che premia l´impegno, l´entusiasmo e i miglioramenti e non solo i risultati agonistici. E´ quello in grado di offrire un clima psicologicamente sereno e positivo senza creare tensioni competitive. E´ quello che insegna a rispettare le regole del gioco, a rispettare gli avversari e i compagni, a gioire delle vittorie, ma a non drammatizzare le sconfitte.
9. Ciò che il genitore deve osservare
I genitori devono innanzitutto capire se il proprio figlio quando si allena e gioca si diverte e prova interesse per ciò che fa. Non solo, ma devono anche comprendere se società sportiva, istruttori, preparazione atletica di base, gli elementi fondamentali e indispensabili per lo sviluppo psico-fisico armonico del proprio figlio, rispondono alle aspettative.
10. La tavola e lo sport
Mangiare e bere in modo giusto può aiutare il bambino a diventare un atleta migliore. A seconda dell´età e dello sport che pratica, ogni bambino ha bisogno quotidianamente della giusta quantità di energia, di proteine, di un corretto apporto di vitamine e Sali minerali e di una dieta equilibrata che soddisfi il suo gusto e i suoi bisogni nutritivi.


Fonte: ufficio stampa - scuola federale VOLLEYRUFINA

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